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Il consiglio di amministrazione di Tornos giudica troppo basso il prezzo per azione proposto dall'industriale svizzerotedesco Walter Fust nell'ambito della sua offerta pubblica d'acquisto (OPA) per aumentare la sua partecipazione nel fabbricante di macchine utensili con sede a Moutier (BE). Il cda non emette tuttavia alcuna raccomandazione riguardo all'accettazione o al rifiuto dell'OPA.
Facendo seguito all'annuncio diffuso lunedì, Walter Fust ha confermato oggi ufficialmente la sua volontà di accrescere la sua quota azionaria a circa il 45%. In base alle regole della Borsa, detenendo già oltre un terzo del capitale (33,325%), l'industriale è costretto a presentare un'offerta sul resto dei titoli in circolazione.
Dal canto suo, in una nota odierna, Tornos sottolinea che il suo cda "prende atto dell'offerta pubblicata e rinuncia a fare una raccomandazione". La decisione è stata presa all'unanimità, in assenza tuttavia di due membri.
L'organo di sorveglianza è comunque "dell'avviso che il prezzo dell'offerta per azione è troppo basso". Walter Fust è pronto a pagare 4,70 franchi par azione. Alla chiusura di ieri valeva 4,85 franchi.
Il consiglio di amministrazione ritiene peraltro che, con la sua offerta, Walter Fust sottolinea la fiducia accordata a Tornos, "garantendo la stabilità a lungo termine dell'azionariato". Dal canto suo, l'industriale domiciliato nel comune di Freienbach (SZ) scrive nel suo annuncio ufficiale che al momento non è previsto nessun riorientamento strategico del fabbricante del Giura bernese.
L'OPA potrà essere accettata durante 20 giorni, ovvero dal 12 dicembre al 16 gennaio. Walter Fust indica che si riserverà il diritto di prolungare il periodo di offerta "una o più volte".
Tornos, che ha in organico circa 650 persone, si trova da tempo in difficoltà, nonostante qualche miglioramento passeggero. Il gruppo con sede nel Giura bernese ha registrato una perdita netta di 17,6 milioni di franchi nei primi nove mesi, contro un rosso di 14,8 milioni un anno prima. Il giro d'affari lordo è sceso del 17,3% a 106,3 milioni, mentre le nuove commesse sono diminuite del 15,8% a 115,6 milioni.
All'inizio del mese, Tornos ha annunciato un ulteriore riorientamento strategico, a cominciare dalla sua direzione. Il 22 ottobre scorso, il gruppo aveva invece cancellato una ventina di posti di lavoro a Moutier.