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Il presidente del consiglio di amministrazione della Banca cantonale di Basilea (BKB) Andreas Albrecht rassegna le dimissioni e nel contempo lascia pure il cda di Banca Coop, controllata da BKB. Lo annuncia una nota dell'istituto finanziario.
Le dimissioni di Albrecht saranno effettive "al più tardi il 31 dicembre", spiega la BKB. L'interim, sino alla nomina di un nuovo presidente da parte del Gran Consiglio, sarà assicurato dall'amministratore Andreas Sturm, il quale - nell'intento di garantire la propria indipendenza politica - abbandonerà il suo seggio nel parlamento cantonale così come il Partito dei Verdi liberali, di cui è membro.
La partenza di Albrecht è dovuta al biasimo pronunciato la settimana scorsa contro la BKB dall'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA), che aveva riscontrato gravi violazioni delle regole di condotta. È infatti risultato che la BKB ha manipolato tra il 2009 e il 2012 il corso dei suoi titoli intervenendo sistematicamente sul mercato per sostenerli.
La FINMA ha in quell'occasione imposto all'istituto misure vincolanti e ordinato la confisca degli utili realizzati in modo illegale con tali operazioni, per un ammontare di 2,64 milioni di franchi.
La BKB è una delle 14 banche nel mirino della giustizia americana perché sospettata di aver aiutato clienti USA ad evadere il fisco del loro paese. L'istituto è inoltre rimasto coinvolto nello scandalo della società finanziaria ASE Investment, una truffa costata 100 milioni di franchi a 620 clienti della BKB, che aveva spinto il direttore Hans Rudolf Matter alle dimissioni alla fine dello scorso anno. Da allora la banca è diretta da Guy Lachapelle.