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Essere investitore nel fabbricante di macchine utensili Tornos, con sede a Moutier (BE), "comporta più rischi di perdere che di guadagnare". È quanto ha dichiarato in un'intervista al domenicale romando "Le Matin Dimanche" l'industriale svizzerotedesco Walter Fust, che in settimana ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto (OPA) per aumentare la sua partecipazione in Tornos. Il cda ha tuttavia giudicato troppo basso il prezzo per azione.
"Un prezzo per azione di 4,70 franchi significa che la valorizzazione borsistica di Tornos raggiungerebbe 94 milioni di franchi e che l'impresa realizzerebbe un utile netto annuo di 8 milioni. Ebbene, su dodici anni, sapete quanti utili ha realizzato Tornos? Nulla, zero. Anzi, vi sono stati più anni deficitari che redditizi", ha spiegato Walter Fust.
La reazione del consiglio di amministrazione di Tornos "non mi sorprende più di tanto", ha aggiunto l'industriale svizzerotedesco. A suo avviso, "gli azionisti sperano sempre di ottenere il massimo da un'OPA". Fust ha tuttavia tenuto a precisare che nonostante tutto "intrattiene buoni rapporti con il consiglio di amministrazione" dell'azienda del Giura bernese.