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Crescita economica: Raiffeisen prevede Pil +2,6% nel 2014
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Buone prospettive per l'economia svizzera, secondo Raiffeisen: gli economisti dell'istituto si aspettano per il 2014 un aumento del prodotto interno lordo del 2,6%, valore che andrà ad aumentare ulteriormente lo scarto con la gran parte dei paesi industrializzati.

Questo "eccellente risultato" è frutto di un sistematico cambiamento strutturale e dei molteplici sforzi compiuti nei due decenni scorsi per rafforzare la competitività elvetica, si legge in un comunicato diramato oggi in concomitanza con una conferenza stampa, la prima che Raiffeisen dedica alle previsioni congiunturali.

Nel 2014, l'Eurozona si lascerà alle spalle la recessione con una crescita prevista pari all'1%, senza però mostrare maggiore dinamismo spiega Martin Neff, economista capo del gruppo, citato nella nota. I paesi emergenti progrediranno in misura leggermente maggiore rispetto a quest'anno. Sul fronte americano, il potenziale di ripresa è giudicato intatto, ma appare limitato. I grande punto interrogativo è rappresentato dal futuro orientamento della politica monetaria statunitense, che avrà avrà una notevole influenza sui futuri sviluppi dell'economia mondiale.

Intanto però l'inversione di tendenza a livello di tassi sta già avvenendo. "Nei prossimi mesi l'aumento rimarrà limitato per non mettere a rischio la debole ripresa o far sorgere nuovi timori per l'indebitamento in Europa. Da un punto di vista fondamentale, tuttavia, il rialzo dei tassi è in ritardo", sostiene Neff.

In Svizzera non si esclude un eventuale aumento dei tassi nel 2014, ma un intervento da parte della Banca nazionale svizzera potrebbe essere ipotizzato solo se la propensione al rischio dovesse registrare un nuovo aumento sui mercati finanziari.

Nel frattempo il consumo privato è ritenuto in piena espansione, con tassi di espansione annuale del 2% che dovrebbero confermarsi anche nel 2014. Il maggiore stimolo alla crescita è però atteso dal commercio estero, seguito dagli investimenti in attrezzature.

Il settore edilizio si attesta già oggi al limite massimo di capacità e nel 2014 dovrebbe registrare solo una lieve progressione, con segni diversi per quanto riguarda l'edilizia residenziale (più) e l'edilizia commerciale (meno). Anche l'occupazione registrerà un nuovo incremento nel 2014, con un calo del tasso di disoccupazione al 3% verso la metà dell'anno.

Complessivamente Martin Neff prevede quindi un anno positivo per l'economia svizzera, anche se non sono da escludere completamente flessioni temporanee. La previsione di crescita del 2,6% è superiore a quella presentata da altri economisti: a titolo di esempio UBS si aspetta un +2,0%, l'OCSE ed Economiesuisse scommettano sul +2,2%, mentre la Segreteria di stato dell'economia (SECO) punta sul +2,3%.

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