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È il giorno delle preghiere e delle riflessioni in Sudafrica. Per ricordare Nelson Mandela e per riflettere su quanto ha lasciato non solo al suo popolo, ma al mondo intero.
In diverse chiese, moschee, sinagoghe e centri comunitari attraverso il Paese, da Limpopo River a Città del Capo, milioni di persone celebrano colui che è stato il "Padre della nazione" e un faro globale di integrità, rettitudine e riconciliazione.
Nella chiesa di Regina Mundi, a Soweto, la più grande chiesa cattolica del Sudafrica, centinaia di persone, giovani e vecchi, si sono riuniti per pregare su Mandela e il futuro del Paese. Nella chiesa metodista di Bryanston si è tenuta una cerimonia solenne dedicata al premio Nobel per la pace alla presenza del presidente Jacob Zuma e del clan Mandela con in testa il nipote di Madiba, Mata.
"Ha lottato per la libertà. Ha combattuto a favore degli oppressi, ha voluto che tutti fossero liberi, ha liberato il popolo del suo Paese. Ha combattuto contro la dominazione dei bianchi, ma anche contro la dominazione dei neri", ha affermato con voce molto emozionata il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, a conclusione della messa commemorativa.
Zuma ha ricordato che Madiba ha lavorato incessantemente per la riconciliazione nazionale per creare la "rainbow nation", la nazione arcobaleno che mira ad offrire "giustizia per tutti e qualità di vita a tutti".
La giornata di preghiera ha dato il via al programma ufficiale di lutto che include anche il servizio funebre martedì prossimo nello stadio di Johannesburg e con i funerali di stato domenica 15 dicembre a Qunu, il villaggio natale di Mandela.