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È cominciata ufficialmente con l'inno sudafricano la cerimonia solenne in memoria di Nelson Mandela, nello stadio FNB di Soweto, a Johannesburg. All'evento partecipano decine di leader internazionali, come il presidente americano Barack Obama, accompagnato dalla first lady Michelle, il presidente della Confederazione Ueli Maurer, il premier italiano Enrico Letta, la presidente brasiliana Dilma Rousseff, il presidente afghano Hamid Karzai.
Tra i presenti anche il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, l'ex presidente sudafricano Frederik Willem de Klerk e l'arcivescovo Desmond Tutu. Nello stadio è arrivato anche il presidente cubano Raul Castro, accolto da un'ovazione da parte del pubblico.
Il presidente sudafricano Jacob Zuma è invece stato fischiato al suo arrivo allo stadio. Zuma è stato nuovamente fischiato quando il cerimoniere Cyril Ramaphosa, vice presidente dell'African National Congress, ha annunciato il suo nome. Alcuni avrebbero anche fatto un gesto con le braccia come per chiedere una sostituzione.
Dopo le preghiere confessionali lo stadio di Johannesburg si è infiammato al grido di 'Viva Madiba'. E la folla ha cantato in coro 'ringraziamo il nostro leader' Mandela, tra balli e ovazioni.
Mandela "ci ha dato speranza, quando non ne avevamo nessuna". Così l'amico e compagno di prigionia a Robben Island Andrew Mlangeni ha ricordato l'ex presidente sudafricano. "La sua grandezza di leader giungeva dalla sua umiltà", ha detto ancora nel suo tributo.
Il maxischermo dello stadio di Johannesburg ha poi inquadrato il presidente Usa Barack Obama e la folla lo saluta con una vera e propria ovazione. Il presidente e la first lady Michelle, seduta accanto a lui, rispondono salutando e ringraziando la folla.
A cerimonia iniziata ormai da più di un'ora, le tribune e le curve inferiori dello stadio sono però praticamente vuote.