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CF: iniziative e diritto internazionale, abbandonato progetto
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Vista la forte opposizione manifestati in procedura di consultazione, il Consiglio federale ha deciso oggi di rinunciare al suo progetto volto a migliorare la compatibilità delle iniziative popolari col diritto internazionale. Nella sua seduta odierna, il Governo ha tuttavia incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare nuove soluzioni in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri e la Cancelleria federale.

Nel 2010, indica una nota odierna del DFGP, in un rapporto sulla relazione tra diritto internazionale e diritto nazionale, il Consiglio federale aveva illustrato i problemi che crea un'iniziativa popolare contraria in parte al diritto internazionale (vedi iniziativa sul rinvio di criminali stranieri, sull'internamento a vita). Due anni dopo due mozioni del Parlamento lo hanno incaricato di elaborare un progetto costituzionale e legislativo concreto per attenuare tali problemi.

Nel suo progetto preliminare inviato in consultazione, il Consiglio federale ha proposto due misure per risolvere la questione: un esame preliminare della compatibilità di un'iniziativa col diritto delle genti, ossia prima della raccolta delle firme, e la dichiarazione di nullità da parte dell'Assemblea federale in due casi; se l'iniziativa popolare viola le disposizioni cogenti del diritto internazionale (divieto schiavitù, genocidio, tortura, ecc.), ma anche se è contraria all'essenza dei diritti fondamentali della Costituzione federale.

Quasi la metà dei partecipanti consultati ha respinto entrambe le misure. Il progetto è stato criticato soprattutto dai partiti e dalle associazioni e solo pochi partecipanti sostengono il progetto senza riserve, sottolinea il DFGP nel suo comunicato.

Gli interpellati hanno espresso dubbi soprattutto in merito all'efficacia delle misure e alla compatibilità con la libertà di voto.

Viste le forti riserve e le proposte alternative pervenute, che tuttavia non mostrano un orientamento univoco su come modificare il progetto, l'Esecutivo ha deciso di non redigere alcun messaggio. Entro fine febbraio 2014 sottoporrà al Parlamento un rapporto sullo stralcio delle due mozioni.

Tuttavia l'esercizio non finisce qui. Secondo il Consiglio federale, recentemente la questione della compatibilità del diritto nazionale (in particolare delle iniziative popolari, come l'iniziativa Ecopop) col diritto internazionale ha acquistato maggiore importanza.

Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFGP di analizzare, insieme al DFAE e alla Cancelleria federale (CaF), le possibilità di migliorare la compatibilità tra diritto nazionale e diritto internazionale. I due dipartimenti e la CaF sottoporranno all'Esecutivo un documento interlocutorio in grado di ottenere un certo consenso politico.

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