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Il direttore di Svizzera Turismo Jürg Schmid è ottimista: "Il periodo di magra è alle spalle: siamo all'alba di una nuova fase di crescita", afferma in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando "Le Temps". Schmid prospetta un aumento dei pernottamenti in albergo del 2-3% per quest'inverno e per tutto il 2014.
Perché ciò avvenga, occorre però che le condizioni meteo facciano la loro parte, aggiunge con prudenza. Il franco forte è un'altra fonte di preoccupazione e a suo avviso spiega le difficoltà del settore negli ultimi due anni.
Il settore ha tuttavia saputo reagire: "Non ci sono mai stati, in Svizzera, tanti investimenti nelle infrastrutture turistiche e tanta collaborazione tra i fornitori di prestazioni come in questo momento", sottolinea Schmid. Il direttore di Svizzera Turismo parla di 400 milioni di franchi investiti quest'anno negli impianti di risalita e di circa 900 milioni investiti negli alberghi, sia nel 2012 sia nel 2013.
Uno dei fattori di crescita a forte potenziale sono i turisti cinesi: i loro pernottamenti in albergo potrebbero superare la soglia del milione quest'anno e dovrebbero raddoppiare entro 8-10 anni, prevede Schmid. La cosa è tanto più positiva visto che un cinese spende tre volte più di un francese o di un tedesco durante il suo soggiorno. Si tratta però tuttavia innanzitutto di shopping, perché questi turisti sono meno generosi nelle spese legate all'alloggio.
Schmid intravvede anche un'opportunità di "rinascita" per le Alpi: potrebbero beneficiare di un effetto indiretto del riscaldamento climatico, come alternativa alle temperature in rialzo del bacino mediterraneo, rileva il direttore di Svizzera Turismo.