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Con il 2014, nel Regno Unito si apre di fatto la campagna elettorale in vista delle europee di maggio e delle politiche in calendario l'anno prossimo. Così oggi il primo ministro conservatore, David Cameron, nella prima intervista Tv dell'anno ha lanciato un messaggio che è un inequivocabile appello al 'gray vote' (il 'voto grigio'), promettendo che, se i conservatori resteranno al governo dopo le elezioni dl 2015, per le pensioni statali si continuerà ad applicare un aumento di almeno il 2,5% all'anno fino al 2020. Questo nonostante il duro intervento di tagli sul Welfare che ha caratterizzato le politiche del governo a guida Tory anche nell'ultimo anno.
È prevedibile che appelli come questo si susseguiranno nei prossimi mesi, provenienti sia dal partito conservatore che vuole rimanere al governo, sia dai laburisti che vogliono tornare a Downing Street. E Tanto più che tra i due principali partiti non si registra al momento nei sondaggi una distanza tale da far intravedere un esito chiaro del voto previsto per il 2015: al momento i conservatori si assestano al 30% delle preferenze, mentre per i laburisti voterebbe il 38% degli interpellati cui è stata chiesta la loro preferenza nel caso in cui le elezioni si tenessero oggi.
Resta così ancora possibile il ruolo di ago della bilancia per i liberaldemocratici che comunque nei sondaggi emergono leggermente ridimensionati, all'8%. La minaccia però, per i Tory soprattutto, si intravede in quel 16% di preferenze registrato per l'Ukip, il partito euroscettico guidato da Nigel Farage che si conferma spina nel fianco dei Tory, ma con qualcuno che non esclude potrebbe attirare anche qualche voto un tempo laburista.