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La stagione invernale 2013/2014 è cominciata bene per gli impianti di risalita svizzeri in generale, ma si è rivelata assai negativa per quelli ticinesi: in base ai dati disponibili sino a fine dicembre, l'organizzazione di categoria Funivie Svizzere segnala una crescita degli ospiti, a livello nazionale e su base annua, pari al 4,5%, con un giro d'affari in progressione dell'1,6%.
Ben diversa invece la situazione in Ticino, che mostra un crollo del 51,5% degli ospiti e una altrettanto incisiva contrazione del 57,0% in relazione al fatturato. A rovinare gli affari a sud delle Alpi sono stati i giorni di nevicate abbondanti e tempeste durante le festività natalizie, che hanno costretto in parte gli impianti a chiudere, ricorda Funivie Svizzere in un comunicato odierno.
Oltre al Ticino in controtendenza rispetto alla media nazionale è solo la regione della Alpi vodesi e friburghesi (-25% ospiti, -13% fatturato), dove si è fatta sentire la mancanza di neve a basse quote. Nei Grigioni sono saliti gli ospiti (+2%) ma è rimasto stabile il giro d'affari. Hanno invece mostrato aumenti in entrambi i comparti il Vallese (+2%/+3%), la Svizzera orientale (+8%/+2%), l'Oberland bernese (+14%/+4%) e la Svizzera centrale (+18%/+12%).
"Già lo scorso inverno era partito bene e nel 2012/2013 siamo riusciti a progredire ulteriormente, ciò che è parecchio rallegrante per il settore", afferma il direttore di Funivie Svizzere, Ueli Stückelberger, citato in un comunicato. A suo avviso particolarmente importante è stato l'apporto dei cannoni da neve, grazie ai quali è stato possibile preparare adeguatamente le piste in tempo nonostante la neve abbia scarseggiato in diverse zone.