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Chiunque fornirà informazioni in grado di identificare la persona, o le persone, che hanno abbattuto un giovane lupo maschio nel canton Grigioni riceverà una ricompensa di 10 mila franchi. Questo l'ammontare della succosa "taglia" offerta dal Gruppo Lupo Svizzera che si batte per tutelare questa specie protetta. L'associazione spera che questa sua iniziativa inciti il bracconiere ad autodenunciarsi.
La metà della ricompensa viene messa a disposizione dell'associazione, mentre l'altra metà è il frutto di donazioni da parte di privati, indica una nota odierna dell'associazione. Gruppo Lupo Svizzera si distanzia fermamente da chiunque abbia l'intenzione di farsi giustizia da sé: le informazioni raccolte verranno trasmesse alle autorità che hanno già sporto denuncia penale contro ignoti.
Per l'associazione, che già ieri assieme al WWF ha deplorato l'accaduto, è importante dare un volto all'autore di un simile misfatto. Quanto successo, precisa il comunicato, non è una bagatella: l'uccisione premeditata illegale di un lupo rappresenta una chiara violazione della legge sulla caccia, punibile con un anno di reclusione al massimo.
L'animale era con tutta probabilità un esemplare del branco del Calanda nato nel 2013, avevano indicato ieri le autorità cantonali. Gruppo Lupo Svizzera si dice sorpreso da quanto accaduto, visto che finora il branco non ha causato veri conflitti.
A fine novembre nei pressi di Valens nella valle Tamina, sul versante sangallese del massiccio del Calanda, era stato avvistato un branco di dieci lupi: una coppia con sei cuccioli al seguito e altri due esemplari.