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Il mercato delle fusioni e delle acquisizioni (M&A) si è rivelato poco vivace in Svizzera nel 2013: il volume delle transazioni è ammontato a 20,8 miliardi di franchi, meno di un quinto del valore registrato l'anno precedente.
Anche non tenendo conto della maxioperazione fra Glencore e Xtratata, che aveva gonfiato i dati del 2012 per 49 miliardi, l'arretramento è sensibile, pari al 67%, sottolinea la società di consulenza e revisione Ernst & Young (EY) in un comunicato odierno.
In termini assoluti il numero delle fusioni e acquisizioni è diminuito del 4% a 580. La più importante di essa è stata quella che ha interessato Novartis e Grifols, nel quarto trimestre: le firme apposte ai contratti avevano un valore di 1,5 miliardi. A livello settoriale il ramo più dinamico è apparso quello dei beni industriali e dei servizi (18% delle transazioni totali)
"Complessivamente lo sviluppo del mercato M&A è rimasto inferiore alle aspettative positive, che si basavano sul miglioramento del quadro economico generale", osserva Beat Dolder, specialista del ramo presso EY Svizzera, citato nella nota.
La società di consulenza si aspetta però per il 2014 un maggior numero di matrimoni aziendali, grazie alla rinnovata fiducia degli investitori, alla favorevole situazione congiunturale e alla possibilità di accedere a vantaggiosi finanziamenti. Non mancano peraltro i rischi, che vanno dai fattori di incertezza politici all'eventualità di una stretta monetaria operata dalle banche centrali.