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Pianificazione territorio: ascoltate esigenze allevatori cavalli
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Si sta delineando una soluzione nella disputa che vede coinvolti gli allevatori di cavalli e l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Le due parti si sono incontrate ieri sera e hanno deciso che il numero di animali che i piccoli allevatori potranno avere non sarà fissato in maniera definitiva.

"Gli allevatori di cavalli per sport e svago potranno avere quanti animali vogliono", ha indicato all'ats Lukas Kistler, portavoce dell'ARE. C'è stato bisogno di due incontri per trovare una soluzione "flessibile" capace di rispondere alle critiche e alle domande dei detentori di cavalli.

I consiglieri nazionali Christophe Darbellay (PPD/VS), Hans Grunder (PBD/BE), Céline Amaudruz (UDC/GE), Albert Rösti (UDC/BE) e Jacques Bourgeois (PLR/FR) - direttore dell'Unione svizzera dei contadini - hanno partecipato al secondo appuntamento con una delegazione della scuderia nazionale di Avenches (VD), i rappresentanti dell'ARE e degli uffici federali di agricoltura e di veterinaria.

All'origine delle proteste c'è un progetto di ordinanza redatto dal Consiglio federale in seguito alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio adottata dal Parlamento nel marzo 2013.

Il testo autorizza le aziende agricole a costruire edifici e installazioni destinati alla detenzione di cavalli ma pone due condizioni: le imprese devono disporre di pascoli e produrre loro stesse foraggio a sufficienza per gli animali, indipendentemente dal fatto che questi appartengano all'azienda o a terzi.

La Federazione svizzera di sport equestri temeva dunque che circa 11'000 scuderie avrebbero dovuto rinunciare a decine di migliaia di equini.

L'ARE ha ricevuto circa 4'000 risposte nell'ambito della procedura di consultazione su questa ordinanza. In special modo il Canton Giura ha protestato contro questa disposizione: essa impedirebbe ai non agricoltori di condurre progetti turistici che portano utili sia alla regione che alla valorizzazione della razza equina Freiberg (o Franches-Montagnes).

A fine novembre era stata organizzata una manifestazione davanti a Palazzo federale e una petizione di 14'000 firme era stata depositata alla Cancelleria. Secondo Kistler, il progetto dovrebbe entrare in vigore in primavera, contemporaneamente al resto della legge sulla pianificazione del territorio.

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