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L'anno scorso in Svizzera le condizioni del tempo non sono state buone per la viticoltura e la vendemmia è risultata la più povera dal 1980: sono stati prodotti soltanto 84 milioni di litri di vino a fronte dei 105 milioni della media pluriennale. La qualità del raccolto è però stata eccellente e promette un vino di ottima annata, riferisce oggi l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG).
Il 2013 è stato comunque un anno di contrasti, sottolinea l'UFAG. In Ticino, ad esempio, la vendemmia è stata abbondante, mentre dalla regione di Ginevra a quella dei tre laghi (Neuchâtel, Morat e Bienne) i viticoltori si ricorderanno a lungo della breve ma intensa grandinata del 20 giugno che ha distrutto quasi completamente alcuni vigneti. Il Cantone di Neuchâtel, il più colpito, ha prodotto il 54% di vino in meno rispetto all'anno precedente.
In Ticino (quarto produttore nazionale) si sono ottenuti 59'216 ettolitri di vino, ossia quasi otto milioni di bottiglie, circa il 10% in più rispetto alla media decennale. La Svizzera romanda globalmente ha messo in cantina 650'566 ettolitri, la Svizzera tedesca 127'515. La Mesolcina ha prodotto 1'331 ettolitri di vino il resto dei Grigioni 15'052 ettolitri.
La vendemmia più consistente a livello nazionale, di 327'422 ettolitri, l'ha effettuata il Vallese. Si tratta della meno abbondante dalla fine degli anni '50, con un calo del 13% rispetto al 2012. La regione rimane comunque nettamente la più produttiva di Svizzera, con una media di 65,8 ettolitri all'ettaro. Nel canton Vaud, la produzione è stata di 211'865 ettolitri, a Ginevra di 82'336.