ARCHIVIO
Europarlamento chiede stop a coltivazioni Ogm
...

L'Assemblea di Strasburgo dice "no" alla coltivazione in Europa di organismi geneticamente modificati e chiede alla Commissione europea di non fare proposte o rinnovare l'autorizzazione di qualsiasi varietà Ogm, "fino a quando i metodi di valutazione del rischio non saranno stati notevolmente migliorati".

L'appello degli eurodeputati, approvato a larga maggioranza (385 voti a favore, 201 contrari e 30 astensioni), arriva in vista di una prossima decisione dei 28 Stati membri sull'autorizzazione al mais transgenico 1507 dell'americana Pioneer, attesa entro il prossimo 8 febbraio. Il Parlamento europeo non solo chiede di vietarlo, ma sollecita l'esecutivo Ue a non andare oltre i suoi poteri prendendo una decisione in caso dell'ennesimo rinvio da parte degli Stati membri, tenendo conto che mancano "le condizioni per la tutela di particolari ecosistemi, ambienti o aree geografiche", come prevede la legge.

La stessa Commissione Ue è finita nel mirino dei giudici europei per come ha gestito lo spinoso dossier delle coltivazioni transgeniche: nel dicembre scorso il Tribunale dell'Ue ha annullato l'autorizzazione alla patata ogm Amflora della Basf - in realtà mai decollata - mentre a settembre è stata giudicata 'inadempiente' per aver ritardato la procedura di autorizzazione alla coltura del mais Ogm 1507.

Lo stesso mais bocciato oggi dall'Europarlamento e su cui gli Stati membri stentano a trovare la maggioranza qualificata necessaria a decidere. A dare una soluzione potrebbe essere l'Italia durante il suo semestre di presidenza dell'Ue, rilanciando la proposta di lasciare liberi gli Stati membri se coltivare o meno Ogm. "Sarebbe scandaloso se la Commissione Ue si nascondesse dietro l'assenza di una maggioranza qualificata del Consiglio e passasse oltre il parere del Parlamento europeo per autorizzare la coltivazione di questo mais" ha commentato la liberale francese Corinne Lepage, fra i promotori della risoluzione insieme all'italiano Andrea Zanoni (Pd). "Prima di proseguire a livello europeo sugli Ogm - afferma Zanoni - bisogna assicurare dal punto di vista normativo che i Paesi contrari al transgenico come l'Italia possano tutelare i propri consumatori".

Una tutela che non sempre l'Europarlamento difende a spada tratta visto che mercoledì scorso ha dato via libera al polline contaminato da Ogm nel miele venduto in Europa senza doverlo obbligatoriamente indicare nell'etichetta, a condizione che non superi la soglia dello 0,9% del prodotto.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026