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I più recenti sviluppi della protesta antigovernativa in Thailandia hanno indotto il Dipartimento federale degli esteri ad aggiornare i suoi "consigli di viaggio" ai turisti: il DFAE raccomanda di "limitare gli spostamenti allo stretto necessario nella città di Bangkok" e di "evitare manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo".
Anche se possono sembrare feste popolari, il rischio di attentati e scontri violenti è infatti "elevato", scrive il dipartimento sul suo sito web. Il DFAE rammenta che il prossimo 2 febbraio sono previste nuove elezioni in tutto il paese e che "sono probabili ulteriori manifestazioni, attentati e scontri violenti, specialmente prima e durante le elezioni come anche dopo l'annuncio dei risultati".
Prima d'intraprendere un viaggio, Berna raccomanda di chiedere informazioni alla propria agenzia di viaggi e di rimanere in contatto con essa. In loco seguire le notizie fornite dai media. Conoscenti, partner d'affari e alberghi possono anche fornire utili indicazioni.
Dal 17 gennaio gli attentati verso i dimostranti nel centro di Bangkok hanno causato parecchi feriti e un morto, rammenta il DFAE. I dimostranti dell'opposizione, dal 13 gennaio e per la durata di circa 4 settimane stanno bloccando il traffico a numerosi incroci centrali nella città di Bangkok, rendendo difficili gli spostamenti. Manifestazioni pro o contro il governo si tengono anche in altre località del paese asiatico.
Sebbene i dimostranti abbiano dichiarato che l'accesso agli aeroporti e i trasporti aerei non saranno ostacolati, non si escludono disagi alla circolazione aerea, conclude il DFAE.
In Thailandia ci sono due quotidiani in inglese, il "Bangkok Post" e "The Nation", che hanno anche un sito web. Molto utile per chi viaggia anche Twitter, in particolare i contributi del blogger Richard Barrow (https://twitter.com/RichardBarrow), che riferisce sugli sviluppi a Bangkok minuto per minuto e pubblica anche (www.richardbarrow.com) una cartina di Google Maps con tutti i "punti caldi" nella capitale.