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Sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi a Kiev. Nonostante il ricorso alla forza minacciato dal governo, nella notte i dimostranti sono tornati a lanciare molotov e pietre contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e granate assordanti.
Gli scontri non sono però intensi come nelle notti precedenti, e in questo momento, come ha potuto constatare l'agenzia di stampa italiana ANSA sul posto, i dimostranti in strada contro gli agenti sono circa un migliaio. Ci sono comunque nuovi feriti.
I pulmini della polizia bruciati nei giorni scorsi, e prima schierati a difesa del cordone di agenti attaccato dai manifestanti, fanno ora da scudo agli stessi dimostranti, che hanno rinforzato la barriera mettendo in piedi delle barricate improvvisate e per incoraggiarsi battono ritmicamente con mazze e spranghe contro pali della luce e altri oggetti metallici.
L'ingresso di un edificio che dà sulla strada teatro degli scontri è stato trasformato dagli insorti in un punto di primo soccorso e molti feriti preferiscono se possibile essere curati dai volontari sul posto perché si è sparsa la voce che chi finisce in ospedale venga subito schedato dalla polizia.