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Il negoziatore internazionale per la Siria, Lakhdar Brahimi, ha sospeso una nuova sessione di negoziati che si sarebbe dovuta svolgere nel pomeriggio a Ginevra tra rappresentanti del governo e dell'opposizione e ha deciso di incontrare separatamente le due delegazioni. Lo ha reso noto una fonte governativa siriana.
I negoziati dovevano continuare oggi su questioni umanitarie, tra cui la richiesta dell'opposizione che vengano rilasciati donne e minorenni tenuti prigionieri dal regime.
Finora i negoziati, cominciati ieri, si svolgevano con le due delegazioni nella stessa stanza che però parlavano soltanto a Brahimi, senza comunicare direttamente tra loro.
Brahimi ha detto fin dall'inizio di volere concentrarsi su misure concrete per la creazione di una fiducia reciproca, ma anche su questi punti i colloqui stanno incontrando gravi ostacoli.
La delegazione governativa, in particolare, ha espresso riserve sulla richiesta di lasciare passare un convoglio che dovrebbe portare aiuti umanitari nella città vecchia di Homs, sottoposta ad un assedio delle forze lealiste da un anno e mezzo. "Non siamo venuti qui per portare soccorso a una regione qui e a una regione là, ma per riportare la sicurezza in tutto il nostro Paese", ha affermato Buthaina Shaaban, una consigliera del presidente Bashar al Assad che fa parte della delegazione del regime. "L'altra parte - ha insistito la Shaaban - è venuta qui per discutere piccoli problemi, qua e là, ma noi siamo venuti per discutere il futuro della Siria".