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FMI: allarme Lagarde, in UE 20 milioni disoccupati, molti i giovani
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Le autorità europee guardano con soddisfazione ai primi segnali della ripresa che vedono rafforzarsi nel 2014, ma la direttrice generale del Fmi Christine Lagarde ricorda i 20 milioni di disoccupati in Europa e mette in guardia dai facili entusiasmi: "Fino a che gli effetti sul lavoro non saranno invertiti, non possiamo dire che la crisi è finita", dice oggi presentando a Bruxelles il suo libro ricco di indicazioni su come rilanciare crescita e occupazione in Ue.

La direttrice del Fondo monetario internazionale, ex-ministro dell'economia francese, torna a preoccuparsi per l'Europa e in particolare per quei Paesi che hanno un tasso di disoccupazione soprattutto giovanile molto elevato: "Mi preoccupa che quasi un quarto dei giovani europei under-25 non riesce a trovare un lavoro. In Italia e Portogallo più di un terzo dei giovani sotto i 25 anni è disoccupato. E in Spagna e Grecia sono più della metà". Ancora più preoccupante il rischio che questa disoccupazione possa diventare endemica, visto che la metà dei senza lavoro non guadagna da più di un anno.

Per l'Italia, i timori della Lagarde si sommano oggi ai dati Istat che parlano di stipendi quasi al palo: le retribuzioni orarie sono cresciute nel 2013 solo dell'1,4%, il tasso più basso dal 1982, anno di inizio delle serie storiche. Il libro della direttrice generale del Fondo monetario si chiama "Occupazione e crescita", si rivolge all'Europa e si propone come "roadmap" per per uscire dalla crisi.

Secondo Lagarde, tutto parte dalla disoccupazione, segnale più evidente che la crisi non è finita affatto, e quindi la soluzione passa prima di tutto da lì: "Per ridurre la disoccupazione bisogna prima capire il legame tra occupazione e crescita: le persone consumano di meno se non hanno lavoro. Per creare lavoro ci serve recuperare crescita".

Tre gli elementi necessari all'eurozona per far tornare crescita e occupazione: completare l'Unione bancaria, ridurre il debito pubblico e privato, riformare il mercato di prodotti e lavoro. "L'Unione bancaria serve per stabilizzare il settore finanziario ed evitare contagi, e riduce l'incertezza per gli investitori", ha detto Lagarde, secondo cui occorre agire anche sul debito perché "impedisce la crescita" e sul mercato del lavoro "aumentando la protezione dei disoccupati".

Le ricette anti-crisi della Lagarde, presentate a Bruxelles proprio ora che l'Eurozona vede chiaro il suo futuro di ripresa e si avvia al rinnovo delle istituzioni, suonano per molti come un segnale: potrebbe essere già in campagna per diventare il prossimo presidente della Commissione Ue. E la presenza accanto a lei del ministro dell'economia tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha presentato con lei il suo libro, darebbe consistenza all'ipotesi ormai sempre più accreditata. Schaeuble, e quindi la Merkel, sostengono le idee della direttrice del Fmi: abbattere il debito, fare le riforme strutturali, dinamizzare il mercato del lavoro.

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