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Yahoo! non ha convito. La trimestrale ha mostrato le difficoltà di Marissa Mayer ad attirare più pubblicità: i ricavi, esclusi i costi di acquisizione del traffico, calano del 2% a 1,2 miliardi di dollari e l'utile netto sale del 28% a 348 milioni di dollari grazie al redditizio investimento in Alibaba, il colosso internet cinese. La delusione si è riflessa sull'andamento in Borsa dei titoli nelle contrattazioni after-hours, dove Yahoo! è arrivata a perdere oltre il 5%.
A pesare sono anche le stime del primo trimestre, leggermente al di sotto delle attese degli analisti. "Sono incoraggiata dalla performance di Yahoo!, i nostri investimenti ci hanno consentito di offrire buoni prodotti ai nostri clienti e gettare le fondamenta per una crescita dei ricavi", afferma l'amministratore delegato di Yahoo!, Marissa Mayer. "Abbiamo migliorato la nostra struttura di capitale. Continuiamo a restituire capitale agli azionisti - mette in evidenza Ken Goldman, chief executive officer di Yahoo! -, con il riacquisto di 129 milioni di azioni a un prezzo medio di 29,35 dollari l'una per un totale di 3,3 miliardi di dollari nel 2013".
Apple come Yahoo! offre stime deludenti e cala in Borsa. La flessione iniziata martedì dopo la chiusura di Borsa è continuata per l'intera seduta. Le vendite di iPhone sono volate al record di 51 milioni, i ricavi sono saliti a 57,6 miliardi di dollari e l'utile, anche se stabile, ha superato le attese degli analisti. Ma non è stato abbastanza, i titoli Apple hanno chiuso in calo del 7,99%. A deludere sono state le stime, con Apple che prevede ricavi per 42-44 miliardi di dollari per il secondo trimestre dell'anno.