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L'ondata di caldo record registrata nel mese di gennaio nel Brasile centro-meridionale ha provocato la formazione di una enorme massa scura di alghe lunga circa 800 chilometri davanti alle coste degli stati di Rio de Janeiro, San Paolo e Santa Catarina. La massa - secondo gli oceanografi brasiliani - è il risultato della decomposizione di alghe, ingerite da altri microorganismi, dovuta all'anormale surriscaldamento delle acque dell'Atlantico.
La gigantesca macchia scura, fotografata dal satellite Aqua della Nasa, è provocata dalla 'Myrionecta rubra', un microrganismo capace di utilizzare il carbonio inorganico disciolto e di provocare spettacolari maree colorate, solitamente rosse. Al momento, però, le coste carioca sono invase da una schiuma verdastra.
"L'eccessiva fioritura di alghe seguita dall'intervento di microorganismi marini è successa altre volte. Quello che impressiona ora sono le dimensioni del fenomeno, non tanto per la forza della massa di calore quanto per quello che può rappresentare per l'equilibrio dell'ecosistema marino", ha detto l'oceanografo Heitor Augusto Tozzi al quotidiano Globo.