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Un sommozzatore spagnolo è morto questo pomeriggio mentre lavorava sotto il relitto della Costa Concordia. È la prima vittima di un incidente sul lavoro nel cantiere al Giglio, in passato c'erano stati dei ferimenti. Il tecnico subacqueo si chiamava Israel Franco Moreno, aveva 41 anni, era originario di La Coruna.
Era in immersione quando si è infortunato gravemente lavorando a delle lamiere: si sarebbe incastrata una gamba mentre era impegnato in operazioni preliminari al montaggio sulle murate della nave dei cassoni che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento.
Il primo a soccorrerlo, ad una decina di metri di profondità, è stato il compagno di immersione, che è riuscito a riportarlo in superficie dove sono subito intervenuti medico e paramedico del cantiere, e quindi anche il personale sanitario presente sull'isola e accorso sul posto.
Quando lo spagnolo è stato tirato fuori dall'acqua, ed è stato soccorso sulla piattaforma galleggiante che ospita il personale del consorzio Titan Micoperi, era ancora cosciente. Ma le ferite subite sott'acqua gli avrebbero causato un forte dissanguamento e continui scompensi cardiaci, fino al decesso. I tentativi di rianimazione sono stati vani.
Nel cantiere della Concordia, viene spiegato, ogni sub quando lavora in immersione ha come 'angelo custodè un collega che rimane in osservazione ('stand by diver') e interviene se ci sono problemi. Così è successo anche per il sommozzatore spagnolo, ma l'intervento tempestivo garantito da questa pratica non è bastato a causa delle gravi ferite riportate nell'incidente sott'acqua. Un elicottero ha recuperato la salma, poi trasferita in ospedale sulla terraferma.