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Neve e temporali spingono l'Italia sott'acqua e, nonostante il lavoro delle idrovore, gran parte dello Stivale è allo stremo, obbligando più di un'autorità a decretare lo stato di emergenza. Il maltempo ha fatto anche 3 vittime in Sicilia: due donne e una bambina che erano a bordo di un'auto finita in un torrente in piena.
È però probabile che vi sia un'altra vittima, nei pressi di Messina: una donna sarebbe scomparsa dopo essere stata trascinata da un torrente in piena a Terme Vigliatore (Me). È stata vista da alcuni passeggeri di un treno in transito mentre con una bicicletta cercava di guadare il torrente Patrì che si era ingrossato per le abbondanti piogge.
Continua ad essere difficile la situazione in Friuli Venezia Giulia, dove la Protezione Civile, d'intesa con il presidente della Regione Debora Serracchiani, ha decretato lo stato d'emergenza. Le forti nevicate in Alto Adige hanno obbligato le autorità a chiudere la maggior parte dei passi, allo stesso modo della funicolare della Mendola. Delicata la situazione anche in Valle Imagna, nel Bergamasco, dove una frana caduta nella notte continua a spostarsi verso valle e - mentre 14 persone residenti a monte della frana sono state fatte rientrare oggi a casa - un'altra decina di abitanti della zona è stata fatta evacuare dalle proprie abitazioni, situate a valle della frana.
Nessun miglioramento in vista in Emilia Romagna, dove la Protezione Civile ha diffuso una nuova allerta che si protrarrà fino alle 15 del 7 febbraio. Il provvedimento è stato preso anche in vista delle piogge attese per domani, pari a 10-15 mm, che influiranno sul possibile raggiungimento della 'soglia 1' per i fiumi Reno e Panaro, e '2' per il Secchia. In Toscana situazione ancora critica a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, dove 7 famiglie sono state fatte evacuare per lo smottamento del terreno. Già noto alle cronache il caso del crollo delle mura medievali a Volterra. In Umbria una frana ha interessato il comune di Fiorenzuola, nel comune di Acquasparta, ma anche nel Tuderte, bloccando i collegamenti tra Casalalta e Collazzone.
Più pesante la situazione a Roma, dove l'apertura delle scuole, ha fatto sapere il sindaco Ignazio Marino, sarà oggetto di un incontro ad hoc con i tecnici. Saranno invece chiuse a Ostia e nella zona del litorale. Ma gli effetti del maltempo si sono fatti sentire in maniera acuta nella zona di Fiumicino, non a caso il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha inviato l'esercito a Isola Sacra, l'area più colpita dai temporali di questi giorni.
Momenti di panico sono stati registrati nei pressi di Riano, dove una collinetta a pochi metri dal centro storico è franata, obbligando le autorità ad evacuare 54 famiglie. La situazione poi continua a essere difficile nella zona nord di Roma, dove una trentina di persone sono state trasferite nella parrocchia di Sant'Alfonso Maria dè Liguori.
Lo spostamento verso Sud del maltempo, con vere e proprie bombe d'acqua, ha provocato danni ingenti: 21 famiglie sono state evacuate a Cerenzia, nel Crotonese, a causa di una frana che ha messo a rischio alcuni edifici. Ma le forti piogge hanno interessato anche il resto della Calabria, infatti secondo l'Arpacal nelle ultime 48 ore si sono riversate piogge per oltre 300 mm nella zona di Catanzaro e 430 sul versante ionico meridionale.
Drammatica la situazione in Sicilia, dove due donne e una bambina di 7 anni hanno perso la vita a Siracusa in un incidente verificatosi mentre l'auto sulla quale si trovavano insieme ad altre 4 persone è finita nel fiume Asinaro, ingrossatosi per le piogge.