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Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha proposto al segretario di Stato John Kerry che una forza della Nato guidata dagli Stati Uniti presidi a tempo indefinito il futuro Stato della Palestina, e ciò anche per venire incontro alle esigenze di sicurezza di Israele. In un'estesa intervista al New York Times Abu Mazen ha aggiunto che la Palestina sarà smilitarizzata, e disporrà solo di una forza di polizia.
Le forze Nato, ha precisato, dovrebbero essere dislocate anche a Gerusalemme est. In Cisgiordania dovrebbero schierarsi sia sul confine orientale (a ridosso della Giordania) sia su quello occidentale (a ridosso di Israele). "Potranno restare a tempo indefinito - ha aggiunto - per rassicurare gli israeliani e per proteggere noi".
Su un punto Abu Mazen è rimasto inflessibile: il riconoscimento da parte dei palestinesi di Israele come 'Stato ebraicò è, ha detto, "fuori questione". Quella richiesta, ha ricordato, non fu peraltro avanzata all'Egitto e alla Giordania quando a loro volta sottoscrissero gli accordi di pace con Israele.
La fase di distacco fra Israele e Palestina potrebbe durare fino a cinque anni, al termine dei quali l'esercito israeliano dovrebbe aver abbandonato del tutto la Cisgiordania e le colonie dovrebbero essere state evacuate, ha aggiunto Abu Mazen. Si è poi mostrato disponibile in principio a proseguire le trattative con Israele anche dopo i 9 mesi previsti inizialmente, in caso di progressi concreti. Ha anche ribadito che non tornerà' "mai alla lotta armata".