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Le uscite di detenuti pericolosi sono importanti per il loro reinserimento, ma in futuro dovrà essere privilegiata in primo luogo la sicurezza della società: lo ha dichiarato oggi l'ex consigliere di Stato ginevrino Bernard Ziegler, presentando le conclusioni del suo rapporto sulla morte della socioterapeuta Adeline, uccisa il 12 settembre 2013 mentre accompagnava il detenuto Fabrice A. in un centro equestre a Bellevue (GE). Per evitare il ripetersi di simili tragedie, l'avvocato suggerisce una serie di riforme.
Il dramma di Adeline è dovuto sostanzialmente alla "confusione fra autorità carceraria e socioterapia" operata dalla struttura di reinserimento La Pâquerette presso cui lavorava l'educatrice, ha ribadito Ziegler, riferendosi agli elementi presentati nel suo primo rapporto, lo scorso ottobre.
Il regolamento dell'unità di socioterapia risalente al 1988, in particolare, non ha integrato le due riforme del codice penale varate nel frattempo. La futura unità dell'istituto concordatario Curabilis - che aprirà i battenti a Ginevra il 4 aprile - dovrà essere dotata di un regolamento volto ad evitare l'applicazione di regole "a geometria variabile" come quelle riscontrate alla Pâquerette e che hanno contribuito al dramma del 12 settembre.
La pericolosità del detenuto dovrà essere accuratamente valutata, con la creazione di un'apposita commissione. "Nel dubbio sarà privilegiata la sicurezza della società, e non gli interessi del detenuto", ha sottolineato il consigliere di Stato Pierre Maudet, responsabile del Dicastero della sicurezza.