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Dopo l'approvazione del Decreto federale concernente il Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), tutti riconoscono che è giunta l'ora di affrontare i problemi del traffico stradale. Sia i favorevoli che i contrari al FAIF sostengono la creazione del futuro Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) che, secondo quanto dichiarato oggi dalla ministra dei trasporti Doris Leuthard, sarà messo in consultazione ancora questo mese.
Ad essere maggiormente soddisfatta - "felicissima" la parola usata nel comunicato - dell'approvazione del FAIF è l'Associazione traffico e ambiente (ATA). L'organizzazione è particolarmente "orgogliosa" poiché è stata lei ad aver dato l'impulso al progetto lanciando, nel 2009, l'iniziativa popolare "per i trasporti pubblici" (poi ritirata a favore del controprogetto diretto elaborato dal Parlamento, il FAIF appunto).
In merito al fondo FOSTRA, il presidente dell'Alleanza per i trasporti pubblici Roger Nordmann (PS/VD) afferma che le proposte in materia che saranno presentate dalla consigliera federale Doris Leuthard saranno esaminati "senza pregiudizi". "Non siamo contrari a un'estensione della rete stradale, soprattutto negli agglomerati".
Da parte lodo, il Touring club svizzero (TCS) e l'Automobile club svizzero (ACS) chiedono, nell'ambito della creazione del fondo FOSTRA, che più risorse provenienti dagli automobilisti vengano effettivamente investite nella strada.
Per l'ACS, infine, approvando il progetto FAIF, "i cittadini e i cantoni si sono pronunciati a favore di una applicazione più rigorosa del principio di causalità". "Di conseguenza in futuro i massicci costi generati dal traffico ferroviario dovranno essere maggiormente presi a carico dagli utenti del trasporto pubblico".