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UDC: stranieri, 35 proposte per inasprire legge
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Dopo la vittoria, domenica, dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa", l'Unione democratica di centro intende inasprire le condizioni per il ricongiungimento famigliare e per l'ottenimento dei permessi di dimora nella legge sugli stranieri. Venerdì suoi rappresentanti inoltreranno alla Commissione degli affari politici del Consiglio nazionale una proposta di non entrata in materia o di rinvio. In caso di risposta negativa, hanno già pronti non meno di 35 emendamenti restrittivi, indica il partito in una nota odierna.

L'UDC vuole intervenire nella revisione della legge sugli stranieri, che è già stata esaminata dal Consiglio degli Stati. Secondo i democentristi, le persone che beneficiano di un permesso di breve durata o di un'ammissione provvisoria non hanno diritto al ricongiungimento famigliare. Il partito di Toni Brunner auspica il sostegno dei partiti di centro, "che hanno moltiplicato le belle promesse prima della votazione".

Stando a un altro emendamento, "le persone immigrate grazie al ricongiungimento famigliare devono dar prova di conoscenze linguistiche sufficienti: non basta che siano iscritte a un corso di lingua", come proponeva il Consiglio federale, precisa l'UDC.

Altri emendamenti riguardano la revoca del permesso di dimora. Fra le altre cose, si indica che "una persona ammessa provvisoriamente può ottenere un permesso di dimora soltanto se adempie i criteri di integrazione". Secondo la definizione dell'UDC, "una persona è integrata se può farsi capire nella lingua parlata nel suo luogo di domicilio, se esercita un'attività professionale o segue una formazione, e se non riceve l'assistenza o prestazioni complementari".

Questa definizione di "integrazione" costituirebbe un netto inasprimento rispetto al testo finora previsto. Quest'ultimo prevede che una persona è integrata se rispetta la sicurezza e l'ordine pubblico, i valori della Costituzione, e se vuole partecipare alla vita economica e padroneggia almeno una lingua nazionale.

Nel testo approvato domenica da popolo e cantoni figura la possibilità di limitare "il soggiorno duraturo, il ricongiungimento famigliare e le prestazioni sociali". Inoltre, quali criteri determinanti per il rilascio del permesso di dimora vi sono in particolare "la domanda di un datore di lavoro, la capacità di integrazione e una base esistenziale sufficiente e autonoma".

Rimane aperta la questione se l'UDC riesca davvero venerdì a depositare i suoi emendamenti. La formazione democentrista preferirebbe che la commissione non entrasse affatto in materia sulla revisione della legge. Per questo i suoi rappresentanti inoltreranno una proposta di non entrata in materia. Se quest'ultima dovesse essere accolta, i membri UDC tenteranno di presentare una proposta di rinvio affinché la legge sia completamente rielaborata. Qualora anche questa proposta venisse bocciata, saranno inoltrati i 35 emendamenti.

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