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L'agenzia di rating Fitch mette in guardia dagli effetti dell'iniziativa sull'immigrazione di massa: il rating creditizio della Svizzera e delle banche elvetiche potrebbero essere toccate dall'approvazione del testo domenica scorsa alle urne, afferma la società in un comunicato odierno.
Ciò sarebbe il caso soprattutto qualora la Svizzera dovesse accettare una modifica fortemente negativa dei suoi attuali accordi con l'Unione europea. Il maggior danno macroeconomico scaturirebbe da una limitazione dell'accesso al mercato europeo, cosa che Fitch però non si attende per ora. L'UE è il più importante partner commerciale della Confederazione: circa il 60% delle esportazioni finisce in uno dei 28 paesi membri.
L'agenzia di rating sostiene pure che un contingentamento dell'immigrazione accresce le incertezze della piazza economica elvetica e del mercato immobiliare, visto che molti aspetti sono ora poco chiari.
Ciò comporta che diversi piani di investimento a lungo termine potrebbero essere congelati. Inoltre un contingentamento dell'immigrazione potrebbe frenare i consumi privati, che hanno sostenuto la domanda interna anche durante la crisi finanziaria ed economica.
Non bisogna poi dimenticare che le imprese elvetiche, soprattutto l'industria farmaceutica, dipende da personale altamente qualificato. A medio e lungo termine un contingentamento dell'immigrazione potrebbe rallentare la crescita economica.
Presso Fitch la Svizzera beneficia attualmente rating AAA con prospettive stabili. Complessivamente al mondo vi sono soltanto altri dodici paesi con la miglior valutazione possibile.