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Le centrali nucleari di Mühleberg (BE) e di Beznau (AG), le più vecchie in Europa, rappresentano un rischio per la sicurezza a causa della loro vetustà. Lo indica un rapporto di Greenpeace e Fondazione svizzera dell'energia (SES) pubblicato oggi, nel quale si chiede la chiusura immediata di questi impianti.
L'autore della ricerca, Dieter Majer, è l'ex responsabile della sorveglianza delle centrali atomiche in Germania. Egli individua diversi punti deboli nelle centrali nucleari svizzere, in particolare negli impianti di raffreddamento di emergenza.
La centrale di Mühleberg, inoltre, non è abbastanza sicura in caso di sisma. Lo studio contraddice quindi quanto asserito dall'Ispettorato federale per la sicurezza nucleare (IFSN). Quest'ultimo, lo scorso dicembre, aveva affermato che l'impianto bernese aveva superato la prova di resistenza in caso di forte terremoto.
L'azienda elettrica bernese BKW, proprietaria di Mühleberg, intende disattivare la centrale nel 2019 per motivi economici. A causa del "deficit di sicurezza", essa andrebbe però spenta subito, afferma Dieter Majer. Lo stesso dicasi per i reattori di Beznau I e II.
Quanto alle centrali di Gösgen (SO) e Leibstadt (AG), dovrebbero dar prova di maggiore trasparenza. Majer raccomanda pertanto la pubblicazione "di tutti i documenti relativi alla sicurezza". Questi impianti dovrebbero inoltre essere aperti a esperti indipendenti.