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Il segretario di Stato americano John Kerry ha definito oggi "costruttivo" l'incontro che ha avuto a Pechino col presidente cinese Xi Jinping. Si è trattato, ha affermato Kerry, di discussioni "molto costruttive, molto positive e sono contento del fatto che abbia potuto esaminare in dettaglio alcune sfide poste dalla Corea del Nord".
Pyongyang ha già condotto tre test nucleari e la sua situazione interna continua a suscitare preoccupazioni dopo la "purga" che è costata la vita a Jang Song-taek, lo zio del giovane leader Kim Jong-un, che era considerato il capofila dei "moderati" all'interno del regime.
Kerry non ha fatto riferimento alle relazioni tra Pechino e Tokyo, che sono al punto più basso degli ultimi anni dopo la visita del premier giapponese Shinzo Abe al santuario di Yasukuni dove sono onorati i giapponesi caduti in tutte le guerre tra cui quattro ufficiali giudicati "criminali di guerra" per le violenze compiute in Cina e in Corea nella Seconda Guerra Mondiale.
La Cina ha in corso nel Pacifico dispute territoriali con lo stesso Giappone e con altri alleati degli Usa, come la Filippine e il Vietnam. Secondo Wang Fan, professore di relazioni internazionali all'Università degli affari esteri di Pechino, "Usa e Cina hanno divergenze su alcuni punti", ma devono risolvere rafforzando il "nuovo modello di relazioni tra pari" lanciato dal presidente Xi e da quello americano Barack Obama durante il loro incontro nel giugno dell'anno scorso.
Kerry è arrivato a Pechino oggi proveniente da Seul, dove ha incontrato la presidente Park Geun-hye e la sua missione proseguirà con visite in Indonesia e negli Emirati Arabi Uniti.