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Il Premio d'onore del cinema svizzero da 30'000 franchi va quest'anno al produttore e regista Alexander J. Seiler: un riconoscimento con cui l'Ufficio federale della cultura (UFC) intende premiarne l'intera opera cinematografica e pubblicistica. La cerimonia di consegna si svolgerà venerdì 21 marzo 2014 allo Schiffbau di Zurigo.
La stessa sera verrà attribuito il Premio del cinema svizzero 2014: a contenderselo saranno 39 cineasti, indica l'UFC in una nota odierna. Il montepremi globale ammonta a 435'000 franchi, suddivisi in undici categorie.
In lizza per il titolo di Miglior film ci sono "Der Goalie bin ig", di Sabine Boss, "Left Foot Right Foot", di Germinal Roaux, "Les grandes ondes (à l'ouest)", di Lionel Baier, "Mary Queen Of Scots", di Thomas Imbach e "Traumland", di Petra Volpe.
Seiler è uno dei pionieri del Nuovo cinema elvetico che a partire dalla metà degli anni Sessanta hanno riscosso grande attenzione a livello internazionale. Nato nel 1928 a Zurigo, dapprima giornalista, si dedica al cinema a partire dal 1960. La sua filmografia comprende una ventina di opere che esplorano il sentire di chi vive in Svizzera partendo dalle esperienze soggettive, tra cui diversi documentari girati in collaborazione con il musicista June Kovach.
"Patria" e "terra straniera" sono temi ricorrenti nelle sue opere, come ad esempio in "Siamo italiani", il suo grande successo del 1964, in cui viene descritta la quotidianità dei lavoratori italiani in Svizzera in un clima di ostilità xenofoba, ricorda l'UFC.
I premi vengono attribuiti dall'UFC in partenariato con SRG SSR e l'Associazione "Quartz" Ginevra Zurigo e organizzati con Swiss Films, l'Accademia del cinema svizzero e le Giornate di Soletta.