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La radio romanda RTS ha indotto il pubblico in errore nell'aprile del 2013 affermando - nel corso della trasmissione "Le Journal du matin" - che le autorità siriane avevano fatto uso di armi chimiche. L'emittente non era infatti in possesso delle necessarie prove per giungere a questa conclusione. Lo ha stabilito - per cinque voti a quattro - l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR), chiamata in causa da una denuncia presentata contro la RTS.
Nel corso della trasmissione, l'animatore aveva affermato per tre volte che il regime di Damasco aveva impiegato armi chimiche contro i ribelli. A quel momento tuttavia, mancavano le prove in merito, rileva l'organo di vigilanza, aggiungendo che questo errore della radio di servizio pubblico costituisce una violazione del principio di presentazione fedele degli avvenimenti.