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Sale a 37 il numero degli insorti antigovernativi morti oggi negli scontri con la polizia a Kiev. Lo sostiene il "Kyiv Post" riferendo di altri due cadaveri portati nella hall dell'hotel Ukraina. Il ministero della sanità intanto ha confermato il decesso di 35 persone. Altre 500 circa sono rimaste ferite e circa 300 sono state ricoverate in ospedale.
Intanto il capo dell'amministrazione comunale di Kiev e facente funzione di sindaco, Volodimir Makeienko si è dimesso dal Partito delle Regioni del presidente Viktor Ianukovich e ha detto di essere "disposto a fare qualunque cosa possibile per fermare il bagno di sangue e il fratricidio nel cuore dell'Ucraina". La polizia ha da parte sua invitato gli abitanti di Kiev a restare a casa.
Questo mentre diversi atleti ucraini - la metà dei 43 partecipanti secondo alcune fonti - hanno deciso di lasciare i Giochi invernali di Sochi per le violenze e i morti negli scontri a Kiev. Lo ha confermato il Comitato olimpico internazionale (Cio). L'intera delegazione olimpica ucraina ha osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime: i 43 atleti ucraini, insieme con i dirigenti, si sono alzati in piedi, esponendo la bandiera nazionale.