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Il giovane delinquente "Carlos" - noto per il costoso programma di presa a carico a suo favore che ha suscitato molte polemiche sulla stampa svizzera - dev'essere rilasciato dal centro di esecuzione delle misure per adolescenti e giovani adulti di Uitikon (ZH). Lo ha deciso, con una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale (TF), che ha così sconfessato il Tribunale superiore (Obergericht) zurighese.
I supremi giudici di Losanna hanno accolto il ricorso del giovane, oggi 18enne - che dovrà essere rilasciato da Uitikon entro 10 giorni - annullando la decisione del tribunale cantonale zurighese del 27 dicembre scorso. Quest'ultimo dovrà ora trovare un'alternativa e il Cantone dovrà versare all'avvocato di "Carlos" (si tratta di un nome fittizio attribuitogli al fine di proteggerne la vera identità) un indennizzo di 3'000 franchi.
Il Tribunale federale ritiene che il collocamento del giovane delinquente sia stato disposto a seguito delle critiche dei media e alla pressione popolare, due motivi che non giustificano questa "violazione grave" dei suoi diritti personali e della sua libertà. "Carlos" si era comportato in modo affidabile e stabile durante il programma di presa a carico, e aveva fatto anche progressi personali e scolastici, nota il TF.
Il caso di "Carlos" era stato rivelato alla fine d'agosto 2013 da un reportage della televisione svizzerotedesca SRF dedicato ad un giudice dei minorenni zurighese. Sistemato in un appartamento di quattro locali e mezzo, il giovane seguiva corsi quotidiani di boxe thai ed era seguito da una decina di specialisti. Il suo programma di presa a carico costava allo Stato 29'000 franchi al mese.