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Merkel arrivata in Israele: Netanyahu, è nostra amica
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Angela Merkel "è un'amica di Israele che si oppone al boicottaggio contro lo stato ebraico". Prima ancora che la cancelliera tedesca atterrasse in Israele, il premier Benyamin Netanyhau ha ricordato quali sono i legami con la Germania e quanto essi siano importanti. E subito Merkel, incontrando stasera Netanyahu ha sottolineato che "Israele e Germania lavorano fianco a fianco da 50 anni per il futuro di Israele".

Nella visita - breve, visto che la cancelliera partirà già domani pomeriggio - i temi di confronto tra i due leader sono importanti: a cominciare dai negoziati di pace. Merkel ha ribadito di essere una convinta sostenitrice della soluzione 'due popoli due stati' e ha detto di voler vedere "progressi nei colloqui". Netanyahu ha riaffermato che "il popolo di Israele vuole la pace. Una pace che metta per sempre fine al conflitto". Poi l'Iran nucleare, visto che la Germania fa parte del gruppo 5+1 che discute con Teheran. E a questo proposito il premier israeliano ha annunciato che si "discuterà come impedire" a Teheran di dotarsi di armi atomiche perché "questa è la sfida più grande per il mondo".

Oltre ai temi forti della visita, c'è anche quello della cooperazione economica Germania-Israele: basti dire che Merkel è accompagnata nel suo viaggio da ben 16 ministri del suo governo, così come è altrettanto folta la delegazione dello stato ebraico. Nell'incontro bilaterale fra i due governi - che segna i 50 anni di relazioni diplomatiche - saranno firmati una serie di accordi su praticamente tutti i campi dello scambio tra nazioni: dalla sicurezza, alla giustizia, all'energia, all'ambiente, solo per citarne alcuni.

A cementare i rapporti, nei giorni immediatamente precedenti l'arrivo di Angela Merkel ci sono due stati due annunci: il primo riguarda la possibilità che i consolati tedeschi assistano cittadini israeliani laddove non esistono relazioni diplomatiche con lo stato ebraico (ad esempio, Malesia e Indonesia); il secondo è e la concessione quasi automatica di permessi temporanei di lavoro per i giovani israeliani in visita in Germania e viceversa. Due realtà di fatto ad ulteriore prova della "eccellenza" dei rapporti tra i due paesi.

La relazione attuale con la cancelliera - nonostante un passato storico che pesa - è stata ben raffigurata da Shimon Peres: domani consegnerà ad Angela Merkel la Medaglia d'onore presidenziale, la più alta onorificenza israeliana. Nella motivazione, Peres sottolineerà l'impegno "intransigente" di Merkel per la sicurezza di Israele, "la sua promozione di un'educazione contro l'antisemitismo e la sua eccezionale leadership morale". Un'atmosfera di attesa che ha fatto titolare oggi al quotidiano 'Yedioth Ahronot': 'Wilkommenn Angela', in tedesco.

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