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Ogm: nessun altro sito contaminato da piante transgeniche nel 2013
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Nel 2013 non sono stati rinvenuti in Svizzera nuovi siti contaminati con organismi geneticamente modificati (ogm). Le piante transgeniche trovate nei siti conosciuti sono state distrutte per prevenire un'eventuale contaminazione dell'ambiente circostante, scrive in una nota diramata oggi l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

In Svizzera le colture a cielo aperto di ogm sono vietate. L'UFAM effettua dal 2011 un monitoraggio per individuare emissioni incontrollate nell'ambiente, con una possibile contaminazione di colture agricole tradizionali e danni alla biodiversità.

Nel 2011, alcune piante transgeniche erano state rilevate su un terrapieno presso la stazione ferroviaria di Lugano e nelle vicinanze dei laboratori delle università di Basilea, Losanna e Zurigo. Nel 2012 erano state scoperte altre piante geneticamente modificate presso la stazione di Lugano (sebbene il Cantone avesse subito provveduto a rimuovere quelle trovate l'anno prima), presso quella basilese di St. Johann e nel porto di Kleinhüningen nella città renana, al confine con Germania e Francia.

Anche l'anno scorso, su mandato dell'UFAM, il laboratorio cantonale di Basilea-Città ha esaminato piante di colza raccolte in tre diversi siti con elevato rischio di emissione involontaria (silo, frantoi). Non sono tuttavia state trovate piante ogm. In un sito contaminato conosciuto, il porto di Kleinhünigen, insieme a tracce di una linea di colza transgenica trovata nel 2012 è stata rinvenuta anche una seconda linea di colza transgenica. È stato dunque "provato il rinvenimento nell'ambiente in Svizzera di alcune linee di colza transgenica coltivate essenzialmente in pochi Paesi oltreoceano", scrive l'UFAM.

Nello stesso sito - dove si assiste a un continuo trasferimento di sementi - sono inoltre state trovate due piante di normale colza portatrici di semi transgenici. A causa della presenza sempre maggiore di colza in questi luoghi di trasferimento, è probabile che si verifichino simili contaminazioni, rileva l'ufficio federale.

Tuttavia - assicura - la lotta costante condotta dai Cantoni su tutti i siti contaminati garantirà anche in futuro che nelle sementi ogm ancora presenti nel suolo non possano formarsi nuove popolazioni in grado di sopravvivere. Inoltre, i controlli devono consentire di mantenere basso il rischio di contaminazione con polline ogm di piante di colza presenti nelle zone circostanti.

Nel quadro del monitoraggio ambientale viene analizzato anche il tenore di polline geneticamente modificato nel polline raccolto dalle api da miele. Anche nel 2013 l'analisi di pollini di colza raccolti nei cantoni di confine di Ginevra e Sciaffusa non ha rilevato la presenza di tracce di pollini ogm, afferma l'UFAM.

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