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Kiev è pronta a ripristinare il pieno dialogo diplomatico con la Russia non appena sarà formato il nuovo governo, atteso entro domani: lo ha sottolineato in una nota il ministero degli Esteri ucraino, respingendo fra l'altro le accuse di Mosca sull'esistenza di minacce ai diritti civili delle minoranze in Ucraina.
Alcuni deputati di due partiti, Udar e Svoboda, hanno annunciato che il nuovo governo di coalizione ad interim ucraino potrebbe essere formato oggi, ed annunciato stasera in piazza Maidan.
Il ministero degli Esteri di Kiev nella nota "riafferma la fedeltà alle relazioni russo-ucraine su basi nuove, di vera uguaglianza e vicinato, come sottolineato nel suo discorso al popolo ucraino dal presidente ad interim, lo speaker della Rada Oleksandr Turchynov".
Kiev ha inoltre respinto le accuse di Mosca sull'esistenza di minacce in Ucraina ai diritti civili delle minoranze etniche e religiose. "Le accuse di 'metodi terroristici' nella soppressione dei dissidenti e di 'diffusione dell'ideologia neo-nazista' da parte di forze politiche che hanno ottenuto il sostegno della maggioranza dei cittadini nelle elezioni del 2012 e che ora stanno assumendo la responsabilità della situazione nel Paese sono totalmente faziose e false", si legge in una nota del ministero degli Esteri ucraino.
Intanto, il ministro degli Interni ad interim Arsen Avako ha sciolto i reperti antisommossa dei Berkut, usati nella violenta repressione della protesta di piazza a Kiev.
I Berkut furono creati nel 1992 sulla base dei preesistenti Omon, quelli che continuano ad operare in Russia. In Ucraina le "teste di cuoio" erano circa 5000. Nelle regioni sud-orientali erano considerati degli eroi, nel resto del Paese il contrario: a Leopoli i manifestanti li hanno costretti ad inginocchiarsi per chiedere scusa del loro operato a Kiev.
D'altro canto, la direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, ha detto che l'Fmi è pronto a impegnarsi con l'Ucraina e invierà, probabilmente a breve, sostegno tecnico al paese.
"Per sostenere al meglio questa economia, dobbiamo impegnarci in un dialogo in cui le autorità ucraine, una volta designate, chiederanno l'aiuto e il sostegno dell'Fmi". Il Fondo potrebbe inviare a breve assistenza tecnica in Ucraina, dove la situazione economica è "molto difficile", ha detto Lagarde ricordando che l'Ucraina è un membro dell'Fmi e il Fondo ha il dovere di offrire assistenza economica se gli viene richiesto.
In orecedenza l'Fmi ha chiesto all'Ucraina di ridurre il deficit e il debito, di rafforzare le banche, di ridurre i sussidi all'energia e di lasciare fluttuare il tasso di cambio liberamente.