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Prime barricate contro-rivoluzionarie in Ucraina: le hanno erette alcune centinaia di russofoni davanti alla sede del parlamento di Crimea, a Sinferopoli, la capitale, dove ieri ci sono stati i primi scontri con la minoranza etnica dei tartari, schierati con Kiev. Lo riferisce la tv Rossia 24.
Le barricate sono state fatte con legno, pezzi di metallo, botti e pneumatici. I poliziotti per ora non intervengono. L'obiettivo dei russofoni è la convocazione di un referendum sulla secessione della Crimea dall'Ucraina.
Nel frattempo l'ex campione del mondo di boxe Vitali Klitschko, uno dei leader dell'opposizione ucraina, ha dichiarato in un'intervista al tabloid tedesco Bild che Putin non deve concedere asilo al "dittatore sanguinario" Viktor Ianukovich.
Klitschko ha detto anche di non ritenere personalmente probabile un intervento militare di Mosca: "Non posso immaginare che ciò accada, perché nessuna delle parti vuole un'escalation del genere". Ma ha aggiunto che "noi guardiamo con preoccupazione alle reazioni della Russia" perché nel grande Paese vicino "certi media tentano di presentare la situazione ucraina come un colpo di stato con manifestanti estremisti. Tutto ciò è semplicemente falso".