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"Ucraina non cederà mai la Crimea". È l'avvertimento del primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk, citato dall'agenzia Interfax. "Occupando" la Crimea, la Russia "dichiara guerra anche ai garanti della nostra sicurezza, Stati Uniti e Gran Bretagna", ha da parte sua messo in guardia l'ex premier Iulia Timoshenko in un video pubblicato sul suo sito internet ufficiale.
Pronta la replica del ministro degli esteri russo, che ha accusato le autorità di Kiev di attaccare le "minoranze" e denunciato la presenza nelle città ucraine "di estremisti". Si tratta di "proteggere i nostri cittadini nostri connazionali", ha aggiunto, criticando coloro che "tentano di interpretare questa situazione come un'aggressione e parlano di sanzioni e boicottaggio".
Sul terreno, le guardie di frontiera ucraine hanno denunciato che i militari russi continuano a sbarcare in Crimea massicciamente: nelle ultime 24 ore, sostengono, sono atterrati in Crimea 10 elicotteri da combattimento e 8 aerei da trasporto, senza che Kiev fosse informata con 72 ore di anticipo previste dall'accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero.
Intanto i ministri delle Finanze e dell'Economia del G7 promettono sostegno all'Ucraina: "Siamo impegnati a mobilizzare rapidamente assistenza tecnica per supportare l'Ucraina ad affrontare le sue sfide in campo macroeconomico, regolamentare e sul fronte anti-corruzione".
I ministri delle Finanze del G7 approvano l'intervento del Fmi a Kiev. "Uniti" nel "provvedere a un forte sostegno economico", "concordiamo sul fatto che l'Fmi rimanga l'istituzione meglio preparata per aiutare l'Ucraina a indirizzare le sue sfide economiche subito, attraverso consulenza politica e finanziamenti, condizionati a riforme". "Siamo lieti che il Fmi stia mandando una sua squadra in Ucraina per iniziare discussioni tecniche e politiche con le autorità ucraine".