ARCHIVIO
Scambio dati, Svizzera su buona strada, Saint-Amans (OCSE)
...

"Spero che si volti presto pagina e che la Svizzera possa essere ammessa alla fase 2 prevista dal Forum globale per la trasparenza e lo scambio di informazioni in ambito fiscale". Lo ha dichiarato oggi a Berna Pascal Saint-Amans, responsabile delle questioni fiscali internazionali in seno all'OCSE, sottolineando che la Confederazione ha compiuto progressi significativi in questi ambiti, collaborando attivamente alla formulazione di uno standard globale per lo scambio di informazioni in ambito fiscale.

In merito al passaggio alla fase 2, secondo Saint-Amans - accompagnato dal Segretario di stato per le questioni finanziarie Jacques de Watteville con cui si è intrattenuto - ci sono ancora alcuni aspetti problematici che impediscono alla Svizzera di sottoporsi ad una "peer review", come l'identificazione degli aventi diritto di azioni al portatore o il numero, giudicato da taluni ancora insufficiente, di Convenzioni di doppia imposizione secondo gli standard OCSE sullo scambio di informazioni su richiesta.

Questi aspetti sono in fase di discussione in parlamento, oppure a uno stadio ancora iniziale, e ci vorrà ancora del tempo prima che vengano adottati, nel rispetto delle procedure democratiche elvetiche, da Saint-Amans definite "scrupolose".

Per quanto attiene all'elaborazione di uno standard globale per lo scambio automatico di informazioni in seno all'OCSE, de Watteville ha ribadito l'importanza per un piccolo paese di poter concorrere ad armi pari con Stati ben più grandi.

Per il Segretario di stato è ancora difficile dire quando tale standard - per la cui elaborazione la Svizzera sta svolgendo un ruolo importante, come testimonia la ripresa di criteri quali la reciprocità e la confidenzialità - entrerà in vigore. Una quarantina di Paesi spinge per il 2016, ma si tratta di una scadenza assai ambiziosa.

L'incontro tra Saint-Amans e de Watteville è stato anche l'occasione per discutere di altri argomenti sempre legati alle questioni fiscali e al rapporto con la crescita economica. A tale riguardo, per il funzionario francese la Svizzera rappresenta un buon esempio di politica fiscale favorevole all'impiego.

Saint-Amans ha evocato un progetto - cui la Svizzera è interessata - attinente allo sviluppo di uno standard internazionale per l'Iva con cui si vorrebbe eliminare le doppie imposizioni in questo settore. "Le somme in gioco sono colossali", ha spiegato Saint-Amans.

De Watteville e Saint-Amans hanno anche discusso del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shiftingville), mediante il quale si mira a contrastare l'evasione fiscale internazionale, praticata per esempio da certe multinazionali che - approfittando delle normative vigenti - spostano i profitti in paesi a bassa fiscalità.

Per Saint-Amans si tratta di mettere fine a un regime che non è stato concepito con questo obiettivo, facendo in modo che le tasse si paghino laddove c'è attività economica. Per de Watteville è tuttavia scioccante che si considerino problematiche le agevolazioni fiscali, ma non le sovvenzioni (per investimenti o altro) versate alle società.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026