ARCHIVIO
Corea nord: lanciati altri 7 missili a corto raggio
...

La Corea del Nord ha testato altri sette missili a corto raggio utilizzando lanciatori multipli, mentre si affacciano nuovi interrogativi sulla sorte di colui che è considerato il numero due del regime, Choe Ryong-hae.

Quella che è considerata da Seul come l'ultima 'provocazione' in risposta alle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud, giunte alla seconda settimana, trova la perfetta copertura della crisi in Ucraina, che catalizza l'attenzione mondiale e rende ad oggi irrealistici slanci internazionale per un'azione punitiva a carico di Pyongyang.

Tre missili a corto raggio, secondo il ministero della Difesa sudcoreano, sono stati testati in mattinata con un lanciarazzi multiplo da 240 mm sistemato a Wonsan, sulla costa orientale. La gittata, ha riferito l'agenzia Yonhap, è stata di 55 chilometri in direzione nordest, prima della caduta nel mar del Giappone.

Nel pomeriggio c'è stata un'altra serie di quattro vettori impiegando un lanciatore a lungo raggio da 300 mm (il Kn-09) che ha permesso la copertura di circa 155 km. È un modello temuto e sperimentato il 21 febbraio, in grado, nelle stime dei militari di Seul, di "colpire obiettivi con precisione e a sorpresa". Giovedì scorso, la Corea del Nord ha provato quattro vettori ritenuti essere della serie Scud, appena tre giorni dopo l'avvio delle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud (denominate Key Risolve), mentre lunedì è stata la volta di altri due.

Seul ha condannato l'attivismo militare, malgrado non sia una chiara violazione delle risoluzioni Onu: sono potenzialmente classificabili come 'esercitazioni interne', ha anche detto in un primo momento il Pentagono Usa, prima di correggere il tiro e invitare Pyongyang a rispettare gli obblighi internazionali.

Con la navigazione 'controllata' del Nord sui pescherecci nella costa orientale e in quella occidentale, nel mar Giallo, i militari sudcoreani prevedono l'arrivo di altre provocazioni.

L'attenzione dei media di Seul, da ultimo, è stata catturata dalla sorte del capo militare del politburo nordcoreano, Choe Ryong-hae, numero due del regime dopo l'esecuzione di dicembre di Jang Song-thaek, zio e tutore del giovane leader Kim Jong-un. Secondo l'emittente Free North Korea Radio, Choe sarebbe stato di recente "interrogato dietro le sbarre", in base a fonti di Pyongyang. L'ipotesi è che sia rimasto vittima della sua ambizione, minacciando il controllo assoluto di Kim.

Fino all'anno scorso era il più alto militare che accompagnava ripetutamente Kim alle ispezioni a basi e siti produttivi. Da inizio 2014 è quasi sparito dagli eventi di profilo del regime. "Non ci sono informazioni concrete. Dobbiamo aspettare fino dell'Assemblea del popolo del 9 marzo", ha commentato un funzionario del governo sudcoreano. Il nome di Choe, infatti, compare ancora nei siti web dei media ufficiali.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026