...
Il Consiglio federale ha deciso di correre ai ripari e di cercare una soluzione transitoria unilaterale per porre rimedio alla decisione della Commissione europea di sospendere la partecipazione elvetica ai programmi "Erasmus+", "Orizzonte 2020" e "MEDIA".
La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e l'Ufficio federale della cultura (UFC) sono stati incaricati di trovare una via d'uscita.
In una conferenza stampa tenutasi oggi a Berna, alla quale ha partecipato anche il ministro della cultura Alain Bernet, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha categoricamente smentito le illazioni secondo le quali l'esclusione della Confederazione da Erasmus sia legata alla richiesta di fondi supplementari alla Svizzera.
Concretamente, la partecipazione al programma Erasmus, che avverrà in modo indiretto, dovrà avvenire secondo le modalità esistenti prima del 2011, ossia quando la Svizzera vi prendeva parte come "partner indiretto". Per Schneider-Ammann è però ancora troppo presto per sapere se ciò avrà costi supplementari rispetto a una partecipazione a pieno diritto.
Il governo ha anche incaricato il DEFR di trovare soluzioni per aiutare i ricercatori in Svizzera che, in seguito alla sospensione dei negoziati sul programma di ricerca "Orizzonte 2020", sono stati esclusi dai progetti di collaborazione previsti nel 2014. Qui si tratterà di finanziarli direttamente.
L'esecutivo ha anche approvato una soluzione transitoria che dovrebbe compensare la sospensione dei fondi del programma di promozione cinematografica "MEDIA". Concretamente, 5 milioni di franchi destinati al progetto europeo verranno dirottati e saranno impiegato per garantire il proseguimento dei progetti in corso, ha spiegato Alain Berset.