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Altro che "too big to fail", il settore europeo della finanza deve preoccuparsi maggiormente del problema del "too small to survive", troppo piccolo per sopravvivere: lo sostiene il presidente della direzione di UBS Sergio Ermotti, che in un convegno bancario a Parigi ha sottolineato come l'aumento dei costi e l'inasprimento delle normative comportino maggiori difficoltà agli istituti minori rispetto ai big del ramo.
Secondo Ermotti le regole più severe, per esempio in materia di capitale proprio, introdotte per disinnescare la problematica del "troppo grande per fallire" erano necessarie. Ma non è corretto dare il via a nuove riforme ancora prima che siano stati applicati i primi passi di quelle vecchie. Sono necessarie chiarezza e stabilità.
Per il CEO di UBS il sistema finanziario è oggi più forte e più sicuro di due anni or sono. Ma ci sono anche 1100 istituti e 250'000 posti in meno. "Questo a mio avviso non è positivo", ha osservato il manager.
Oggi le banche si trovano confrontate con la sfida di contribuire alla ripresa dell'economia, che ha attualmente basi poco solide, e nel contempo di amministrare in modo sicuro il denaro ricevuto. "Non è facile", ha concluso Ermotti.