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La Federal Deposit Insurance Corp. (Fdic, l'agenzia federale americana di assicurazione sui depositi) ha avviato un'azione giudiziaria contro una serie di grandi banche, tra cui UBS e Credit Suisse. Rimprovera agli istituti di credito di aver manipolato il tasso bancario Libor, secondo un documento giudiziario consultato oggi.
Oltre alle due banche elvetiche l'azione concerne numerosi altri istituti di differenti continenti tra i quali gli americani JPMorgan, Citigroup e Bank of America, i britannici HSBC, Royal Bank of Scotland, Lloyds e Barclays, la francese Société Générale, nonché Deutsche Bank, Royal Bank of Canada e Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ.
Nella denuncia, il regolatore americano accusa i grandi istituti finanziari di aver manipolato a loro vantaggio, mettendosi d'accordo, il Libor (il tasso di riferimento interbancario in base al quale le banche si prestano il denaro fra di loro) a scapito di 38 banche americane di piccole e medie dimensioni.
I fatti, che si sarebbero verificati tra l'agosto 2007 ad "almeno metà 2011", hanno causato a questi istituti "ingenti perdite", secondo i termini della denuncia. Alcuni di essi sono da allora fallite, secondo la Fdic.
Lo scandalo Libor era esploso nel giugno 2012 con una multa inflitta dalle autorità americane e britanniche a Barclays. Il Libor ha un'incidenza su un gran numero di prodotti finanziari, tra cui prestiti alle economie domestiche e alle imprese.
Lo scorso settembre anche la National Credit Union Administration (NCUA), l'ente americano che supervisiona il settore delle casse di risparmio, aveva fatto causa a tredici banche internazionali, tra cui UBS e Credit Suisse, per manipolazione del tasso interbancario Libor.