...
Alta tensione fra Ucraina e Crimea dopo il referendum che ha visto vincere con il 96,77% il sì all'annessione alla Russia. Il Parlamento della penisola sul Mar Nero ha proclamato l'indipendenza chiedendo a Mosca di essere ammessi nella Federazione con lo status di Repubblica, così come all'Onu è stato chiesto il riconoscimento di stato indipendente.
Il parlamento della Crimea dal canto suo ha deciso di nazionalizzare le proprietà statali ucraine situate in Crimea, mentre il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov ha firmato un decreto per la "mobilitazione parziale".
A Bruxelles intanto i ventotto ministri degli esteri dell'Ue hanno concordato oggi di infliggere sanzioni a 21 personalità russe ed ucraine considerate coinvolte nell'intervento di Mosca in Crimea. Tra le misure vi sono la negazione dei visti ed il congelamento dei patrimoni detenuti all'estero. Ulteriori misure seguiranno nei prossimi giorni, ha chiarito il ministro degli esteri lituano, Linas Antanas Linkevicius.
Anche Barack Obama ha stabilito per decreto sanzioni economiche e congelamento dei beni ai danni di diversi alti funzionari russi, tra cui stretti collaboratori di Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Ianukovich, ritenuti responsabili del deteriorarsi della situazione in Ucraina.
Contro Mosca c'è l'isolamento internazionale, nessuno riconosce il referendum in Crimea, ha detto Obama, parlando alla Casa Bianca.
"Dopo le sanzioni continueremo a calibrare il nostro intervento contro la Russia per punirla per il suo intervento in Ucraina. Ora tocca a Mosca scegliere se far aumentare o far calare la tensione", ha aggiunto.
"Le sanzioni decise oggi sono senza dubbio le più ampie e complete misure applicate contro la Russia, dopo la fine della Guerra Fredda", ha proseguito Obama. Il presidente ha però anche affermato di ritenere che ci sia ancora un percorso diplomatico valido per risolvere la crisi in Ucraina.