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Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,42%
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Giornata positiva per la borsa svizzera, favorita una volta ancora da dati congiunturali favorevoli provenienti da oltre Atlantico. Seppure in perdita di velocità nel finale, l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8334,34 punti (+0,42% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,49% a 8089,81 punti.

Il dato odierno sugli ordinativi di beni durevoli negli Usa in febbraio, risultato oltre alle attese, è andato ad aggiungersi alla migliorata fiducia dei consumatori, che ieri è salita ai massimi da 2008. Gli indicatori alimentano le speranze relative a un'evoluzione positiva della congiuntura, che gli investitori sperano possa tradursi in sostanziosi guadagni aziendali.

L'influsso della crisi legata alla Crimea viene giudicato scarso, perlomeno nell'immediato. "La propensione al rischio è nettamente aumentata", ha osservato un operatore citato dalla Reuters. Tanto più che anche dalla Germania sono giunte buone nuove, con l'istituto DIW che si aspetta un'accelerazione della crescita. Per quanto riguarda la Cina, alle prese con un rallentamento generale che suscita preoccupazione, c'è chi spera in interventi di sostegno da parte del governo.

Della nuova ventata di ottimismo hanno approfittato i valori maggiormente sensibili ai cicli economici quali ABB (+1,32% a 22,24 franchi), Geberit (+0,66% a 288,00 franchi) e Holcim (+1,14% a 70,75 franchi), mentre ha fatto parziale eccezione Adecco (+0,07% a 72,95 franchi). Nel segmento del lusso si è messa in luce Richemont (+2,37% a 84,10 franchi), che dall'inizio delle tensioni fra Russia e Ucraina ha perso circa il 10% del suo valore e che oggi è apparsa più tonica di Swatch (+0,91% a 553,00 franchi).

Come spesso accade quando salgono questi titoli prendono quota anche i bancari: è stato il caso di UBS (+0,78% a 18,08 franchi) e di Credit Suisse (+0,55% a 27,47 franchi), mentre ha marciato sul posto Julius Bär (-0,03% a 38,87 franchi). Bene orientato è rimasto durante tutta la seduta pure il comparto assicurativo, con Swiss Re (+0,37% a 81,75 franchi), che oggi ha aggiornato i dati sulle catastrofi mondiali, in linea con Zurich (+0,41% a 270,40 franchi).

Qualche problema è stato palesato da Actelion (-0,58% a 85,05 franchi) e da Roche (-0,64% a 264,00 franchi), che già lunedì avevano sofferto per il trend ribassista partito dagli Usa nel settore biotech. In positivo sono per contro rimasti per tutta la giornata gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,53% a 66,20 franchi) e Novartis (+0,14% a 72,15 franchi). Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+2,64% a 1360,00 franchi), SGS (+0,66% a 2149,00 franchi), Swisscom (+0,85% a 534,00 franchi) e Syngenta (+1,14% a 336,50 franchi).

Nel mercato allargato spazio ai conti 2013 di diverse società, a cominciare da Emmi (+0,90% a 307,50 franchi), BKW (-1,51% a 29,35 franchi) e Komax (+0,45% a 133,70 franchi). Oltre ad informare sull'andamento degli affari Conzzeta (+24,84% a 2940,00 franchi) ha annunciato l'intenzione di fondersi con Tegula.

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