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Bank of America compie un altro passo per lasciarsi la crisi alle spalle. E patteggia con le autorità americane il pagamento di 9,5 miliardi di dollari per chiudere la disputa con la quale è accusata di aver venuto titoli legati ai mutui subprime a Fannie Mae e Freddie Mac, i due colossi del credito ipotecario nazionalizzati. Una maxi-sanzione che fa salire a 60 miliardi di dollari il 'conto legale' di Bank of America per le acquisizioni di Merrill Lynch e Countrywide.
La Federal Housing Finance Agency (Fhfa) ha fatto causa a Bank of America, ma anche Countrywide e Merrill Lynch, negli anni scorsi. Il patteggiamento raggiunto è il più alto nell'ambito delle 18 azioni legali avanzate dalla Fhfa per il ruolo delle banche nella crisi e, soprattutto, nella vendita di titoli a Fannie e Freddie. L'obiettivo della Fhfa era inizialmente quello di recuperare 200 miliardi di dollari.
Oltre ai 9,5 miliardi di dollari, Bank of America raggiunge un accordo con il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman: la banca pagherà 15 milioni di dollari per chiudere la causa civile con la quale è accusata di aver ingannato gli azionisti per la mancata di comunicazione delle reali perdite di Merrill Lynch. L'ex amministratore delegato della banca, Kenneth Lewis, dimessosi proprio per le tensioni sull'acquisizione di Merrill Lynch pagherà 10 milioni di dollari, oltre a non poter lavorare in una società quotata per i prossimi tre anni. Secondo indiscrezioni, Bank of America pagherà la sanzione di Lewis.
Gli accordi con le autorità federali e statali americane rappresentano l'ultimo tentativo, in ordine temporale, di Bank of America di chiudere il capitolo crisi. Ma sulla banca pesano ancora le indagini del Dipartimento di Giustizia, di altri stati e della task force del governo contro le frodi.