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Arriva dalla Germania, sua patrona negli anni della detenzione, la prima bocciatura senza appello alla candidatura di Iulia Timoshenko a presidente dell'Ucraina. È il presidente del Bundestag Norbert Lammert, esponente della Cdu della cancelliera Angela Merkel, a bollare - attraverso lo Spiegel online - l'ex pasionaria della 'rivoluzione arancione' come figura "inadeguata", ostacolo a ogni speranza di pacificazione interna. Esattamente come il deposto Viktor Ianukovich, suo acerrimo nemico, sostiene Lammert.
Riferendosi alle violente affermazioni fatte dall'ex premier ucraina in una telefonata shock intercettata e diffusa nei giorni scorsi ("sono pronta a imbracciare un mitra e a sparare in fronte" al presidente russo Vladimir Putin, aveva detto), Lammert commenta: "Le affermazioni della signora Timoshenko non lasciano dubbi. Confermano il sospetto che lei sia altrettanto poco adeguata alla guida politica dell'Ucraina quanto Viktor Ianukovich".
La candidatura sarebbe problematica "sia sul fronte della necessaria pacificazione interna del Paese, sia in relazione alla reputazione e al consenso necessarie alla rappresentazione all'esterno, e proprio nei rapporti con la Russia".
Ieri era stato il portavoce della cancelliera Steffen Seibert a stigmatizzare le "fantasie di violenza" della Timoshenko, osservando come la 'passionaria' del 2004 stesse oltrepassando i limiti.