...
La situazione sul mercato ipotecario è sempre tesa. Lo ha dichiarato in un'intervista al settimanale "Le Matin Dimanche" la presidente dell'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) Anne Héritier Lachat. Stando all'esperta, è necessario adottare ulteriori provvedimenti per far fronte ai rischi.
"Al pari della Banca nazionale e del Dipartimento federale delle finanze siamo convinti che sia necessario stabilire criteri aggiuntivi comuni a tutti gli attori", ha dichiarato Héritier-Lachat.
"Stiamo attualmente discutendo col settore finanziario", ha spiegato la presidente della FINMA, aggiungendo che dopo i provvedimenti adottati per frenare l'offerta di ipoteche permane ancora "un vero problema" a livello della domanda.
In un suo recente rapporto sulla Svizzera, il Fondo monetario internazionale (FMI) ha raccomandato di introdurre misure più severe per regolamentare la domanda e di rafforzare le disposizioni adottate a livello di autoregolazione del settore.
Stando al FMI, infatti, l'evoluzione del mercato ipotecario e il settore immobiliare presentano ancora dei rischi. Benché l'aumento dei prezzi di mercato abbia subito un rallentamento dal 2008, quest'ultimi si situano chiaramente al di sopra della crescita del reddito.
Contrariamente all'analisi dell'istituto internazionale, Anne-Héritier Lachat non condivide l'opinione che alla FINMA manchino mezzi. Il FMI auspica un incremento del personale, in particolare per garantire la sorveglianza delle grandi banche.
"La FINMA conta attualmente 481 posti a tempo pieno e ciò ci sembra del tutto sufficiente per ottemperare ai compiti di sorveglianza che ci sono stati affidati", ha sostenuto Héritier-Lachat.
"Penso - ha aggiunto - che il sistema elvetico di sorveglianza, dove un istituto statale controlla una parte del sistema finanziario mentre altri compiti sono delegati a società private di revisione privata con un mandato chiaro della FINMA, sia molto efficace".
Stando alla presidente della FINMA, la critiche del FMI sono influenzate dall'esperienza del fondo con altri organismi di regolazione - americani, inglesi o tedeschi - che hanno fortemente accresciuto gli effettivi dopo la crisi finanziaria".