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Il caccia Gripen E, che la Confederazione prevede di acquistare, potrebbe essere equipaggiato con un sistema di comunicazione americano. E ciò malgrado il fatto che il Consiglio federale abbia recentemente abbia deciso, "per motivi di sicurezza dello Stato", che le infrastrutture particolarmente critiche dell'Amministrazione federale debbano essere fornite da imprese con sede legale in Svizzera.
Secondo una inchiesta pubblicata oggi da "Le Matin Dimanche", "Schweiz am Sonntag" e "SonntagsZeitung", Saab, il costruttore svedese dei Gripen, ha deciso di assegnare la costruzione dei moduli radio alla società americana Rockell Collins. In un primo tempo Saab intendeva rivolgersi a un fabbricante bernese. Stando ai tre domenicali, la decisione di cambiare fornitore è avvenuta dopo l'approvazione dell'acquisto dei Gripen da parte del Parlamento.
Contattato dall'ats, il dipartimento della difesa (DDPS) non conferma né smentisce quanto pubblicato dei tre giornali. In una presa di posizione scritta, il DDPS si limita a ricordare che "l'utilizzo di componenti non europei nel Gripen E non è mai stato escluso".
Il capitolato d'oneri della fornitura dell'apparecchio prevede inoltre in modo esplicito l'equipaggiamento di tecnologie e sistemi di comunicazione "verificati dagli Stati Uniti". Questi stessi sistemi sono per altro "già utilizzati sugli aerei da combattimento F/A-18" (di costruzione americana, ndr), "nei nostri sistemi di comunicazione" e nel sistema svizzero di sorveglianza radar FLORAKO. Le chiavi per criptare le comunicazioni sui Gripen saranno fabbricate in Svizzera, afferma ancora il DDPS.
Sulla scorta delle rivelazioni di Edward Snowden circa le attività di spionaggio eseguite dalla NSA in Svizzera, lo scorso 5 febbraio il Consiglio federale aveva deciso che in futuro le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) particolarmente critiche per l'Amministrazione federale dovranno essere "fornite dalla stessa amministrazione o, nel caso di una esternalizzazione, solo da imprese controllate sul territorio nazionale".